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MUSEO A CASA SILVA

La Voce della Regione

Inaugurato da Renato Silva nella sua casa di Erba
IL MUSEO DEI RICORDI
È A CASA SILVA

di Laura Cristina Pagani

Se esiste un uomo che ha dedicato l’intera sua vita al mondo delle due ruote, il suo nome è sicuramente Renato Silva, o semplicemente “Rena” per gli amici. Dopo aver diretto per molti anni l’azienda di famiglia, sorta 100 anni fa per la produzione di forbici ad uso chirurgico e trasformata  poi alla produzione di parti speciali e ricambi per i principali marchi italiani (tra cui Moto Guzzi e Gilera, oltre che per alcune giapponesi, come Honda) ha deciso di chiudere bottega per dedicarsi esclusivamente alle sue adorate moto storiche.

Infatti il 13 febbraio scorso ha inaugurato, presso la sua abitazione ad Erba (CO), un vero e proprio museo privato, che attualmente conta dodici motociclette, tutte maniacalmente curate nei minimi dettagli. Tra le case d’oriente si possono ammirare due Honda, una 125 del 1965 e una 175cc del 1963, uniche in Italia e, importate direttamente da Los Angeles, altre Honda, una 750 Four del 1970, una 125cc del 1963 e una 450 del 1970, rarissima e messa a punto dal tecnico americano Bob Hansen; infine una Honda 400 del 1970 a 4 cilindri realizzata dalle Scuderie Samoto per correre nelle derivate. Tra le italiane vi sono due eccezionali Moto Guzzi, ovvero una 500 del 1935 ed una 175 da competizione del 1930, due Gilera, nello specifico una 500 del 1946 da competizione ed una 500 Piuma del 1957, una Ducati 350 del 1970 appartenuta a Bruno Spaggiari, pilota ufficiale della Casa bolognese e, dulcis in fundo, una Aermacchi 250 del 1970.

La passione di Renato Silva per le motociclette nasce in età giovanile. La moto “dà un senso di libertà che neanche le macchine più sportive riescono a trasmettere”, racconta. Sebbene il suo sogno era quello di possedere una moto da corsa, suo padre gli comprò un Galletto Moto Guzzi.

Col tempo, oltre a collezionare moto, incominciò a frequentare motoraduni, in particolare quelli dedicati alle moto storiche, ed è in una di queste occasione che incontra Angelo Tenconi, uno dei migliori piloti lombardi nel settore, che lo convinse a gareggiare. Tenconi, pluricampione di gare in salita e presidente del Motoclub Como 1903, seppe trasmettere non solo la passione per le gare, ma anche lo spirito competitivo adatto per trionfare durante i vari eventi.

Renato Silva ha partecipato a numerose gare cittadine e a diverse rievocazioni storiche come quelle di Rimini e Cesenatico, nonché qualche gara in pista. Sul Monte Generoso si dilettò nelle gare in salita e di regolarità: partecipò 5 volte e portò a casa 5 coppe. Amava le competizioni e dare il massimo di sé, “io correvo per vincere”, racconta orgoglioso.

A suo parere, l’evento più accattivante degli ultimi anni è stata la rievocazione storica del Circuito del Lario nel 2006. Peccato che questa bella manifestazione si sia fermata solo alla seconda edizione. Ora che l’età avanza ed il suo fisico non è più in grado di sostenere i ritmi dettati dalle gare, ha deciso di dedicarsi alla cura ed all’ampliamento del suo museo privato di cui va fiero: sistemare e ridare vita a pezzi rari, soprattutto sportivi, l’aiuta a ricordare i suoi trascorsi in sella, mentre sfrecciava libero su strade e piste. Conserva ancora gelosamente la sua prima tuta in pelle ed i vari caschi che l’hanno visto affermarsi vincitore su diversi podi, senza contare le innumerevoli coppe e trofei, che catturano la vista non appena si varca la porta del suo museo.

Se si chiede a Renato cosa gli ha trasmesso il mondo delle due ruote che null’altro gli ha saputo dare, lui risponde, senza ombra di dubbio, “l’amicizia, quella vera”.

LE FOTO

01 “Rena” nel suo regno.

02 Con Laura Pagani, Attilio Nacci (al centro), segretario del Motoclub Erba e Renato Silva, che fu presidente dello stesso motoclub negli anni 1988-1989.

03  Moto e ricordi.

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