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QUAD E SIDE AL GALAELLO

Gare combattute e colpi di scena al Galaello, ma
per i titoli 2016 si dovrà attendere l’ultima prova di Ottobiano

Comunicato Stampa | 11 luglio 2016 | Odolo BS

Sarà l’ultima prova di Ottobiano a decidere quasi completamente i Campionati quadcross e sidecarcross FMI. La gara di ieri, a Gazzane di Preseglie, infatti, non ha cambiato le carte in tavola e davvero, in quasi tutte le categorie, il risultato è ancora in bilico. Mai come quest’anno i titoli italiani si decideranno all’ultimo minuto e più di qualche pilota ha dichiarato ieri a fine gara, di aspettare con ansia le vacanze e di aver bisogno di una pausa di riposo. E alcuni di loro andranno al mare con una tabella rossa sotto il braccio, sperando di confermarla poi, a settembre, nell’ultima gara. Ma non sarà facile per nessuno e i valori di ogni pilota ieri, al Galaello, si sono visti distintamente, nel corso di una gara elettrizzante, che il caldo e l’afa non hanno assolutamente reso noiosa.

 

L’Elite, la classe regina del campionato, con otto piloti in pista, ha visto ribaltarsi la situazione della vigilia: Mastronardi ha passato la leadership della classifica ad Andrea Cesari che ora conduce con 10 punti di vantaggio sul romano, dopo una doppietta ieri che lo ha portato a 211 punti contro i 201 del romano che in Gara 2 ha avvertito un lieve calo fisico – uno strascico forse del suo incidente di due anni fa – e che già oggi si sottoporrà a qualche visita di controllo. Amerigo Ventura autore di due belle partenze insieme agli altri protagonisti, ha chiuso terzo e Gianmarco Monaci, quarto di giornata ha preceduto Nicola Ciceri mentre Mario Cinotti è stato costretto a ritirarsi in Gara 1 per la rottura del motore e in Gara 2, con il ‘muletto’ ha faticato a tenere il ritmo degli altri. Mentre Ventura è cementato alla sua terza posizione, nella graduatoria tricolore Monaci ha scavalcato in quarta posizione, Mario Cinotti.
La JF250 mette ancora una volta in luce Paolo Galizzi che sta per raggiungere il record assoluto 2016: al momento il giovanissimo pilota del GF Racer ha vinto tutte le dieci prove fino ad oggi disputate e dal raggiungimento dell’obiettivo lo separano solo le due ultime manche di Ottobiano. Non per questo le prove sono state facili per lui a Gazzane. La JF250 è stata accorpata al Trofeo. In questo modo in pista sono scesi in 11 e quando il cancelletto è caduto rumorosamente nella polvere il toscano Roberto Casalini, è sempre schizzato davanti a tutti, in Gara 1 accompagnato dal compagno di squadra Lorenzo Alfaroli e in Gara 2 dall’altro compagno di squadra Alessandro Savone e Paolo Galizzi ha penato non poco nella fase iniziale a recuperare lo svantaggio e poi a superarli, andando a vincere entrambe le manche, in maniera assoluta: primo di JF 250 cioè e primo della batteria, davanti quindi anche agli 8 piloti del Trofeo Nord. Oltre a Galizzi un altro bel protagonista della JF250 è stato Grigore Vieru, caduto per la troppa irruenza in partenza in Gara 2 – lui è leggero come un fuscello e il quad lo ha disarcionato – e capace di recuperare, giro dopo giro, fino a chiudere secondo di JF250 e quarto assoluto di batteria. Nel Trofeo Nord Casalini ha vinto la giornata su un Samuele Fiora davvero bravissimo: il pilota del Moto Club Sebino ha vinto Gara 1 e in Gara 2 si è toccato in partenza con Vieru, che appunto è caduto, e gli si è spento il quad. Quando è ripartito era penultimo, ma è riuscito a rimontare fino a chiudere secondo, alle spalle di Casalini per soli due secondi. Sul podio di giornata quindi, gradino più alto per il toscano Casalini, seguito da Fiora e Marco Sabbadini e quest’ultimi due, insieme a Silvano Grola hanno garantito la vittoria della classifica di Moto Club al Sebino.
 
Ma senza timore di venire contraddetti si può garantire che la gara più bella e più combattuta, oltre che più sorprendente ieri, è stata quella dei sidecar.
Alla vigilia, Pozzi-Ceresa, equipaggio locale, erano dati per favoriti da tutti i loro fans e parenti, accorsi ad applaudirli a bordo pista e loro non si sono fatti pregare troppo. Al via di Gara 1 sono schizzati via dal cancelletto, autori anche del miglior tempo nelle prove cronometrate con il nuovo WSP Husqvarna, ma dopo poche curve, alla parabolica bassa, Compalati Piana erano già in prima posizione tallonati da vicinissimo dai due piloti del Gardone Riviera. All’inizio del secondo giro però il colpo di scena: Pozzi Ceresa si presentano al salto d’arrivo primi e dietro di loro arrancano Compalati Piana con il pilota, Zeno che indica la ruota davanti: hanno bucato. I loro meccanici si precipitano all’entrata dell’area assistenza e in meno di due minuti sostituiscono la ruota: quando i due ripartono sono ultimi. Pozzi Ceresa continuano a girare velocissimi seguiti da Mattoni Gualatrucci, Bernardini Bernardini e Mattoni Corsini, ma là dietro Compalati Piana stanno recuperando. Ottavi dopo tre giri, poi settimi, poi quinti, fino al traguardo. Quando si riparte per Gara 2 i due equipaggi hanno letteralmente il coltello fra i denti: il cancelletto si abbassa e Compalati Piana non esitano. Sono primi ma Hotmar Pozzi cerca di passarli in tutti i modi, commettendo anche qualche errore che lo porta a un paio di lunghi in curva e in discesa. Alle loro spalle ci sono Mattoni Corsini che lasciano poi la terza posizione a Mattoni Gualatrucci inseguiti da Bernardini Bernardini e Costa Pedroni. Quando mancano 5 minuti alla fine Hotmar Pozzi decide che è arrivato il momento giusto: nella parte più alta della pista affianca Compalati Piana e li supera e mentre in un primo momento l’equipaggio del MC Della Superba pensa di inseguirlo, dopo due giri, stabilisce che per oggi ha già fatto abbastanza. Depone le armi e si accontenta del secondo posto, mentre Pozzi Ceresa trionfano davanti a tutti i loro sostenitori. Sul gradino più alto del podio salgono Pozzi Ceresa con Mattoni Gualatrucci secondi e Compalati Piana terzi. Ora ad Ottobiano si arriva davvero con una situazione di classifica incandescente: Compalati Piana sono primi con 243 punti, Pozzi Ceresa secondi con 208 e in palio ci sono 60 punti.
 

 

Per chiudere un aneddoto curioso: alla vigilia della gara di Gazzane lo zio di Marco Ceresa aveva proposto al Moto Club Galaello un Trofeo riservato ai Sidecar e aveva deciso di acquistare lui i premi, delle splendide coppe in cristallo. Ha mandato a sceglierle proprio Marco Ceresa, un po’ recalcitrante per la verità, quanto meno per scaramanzia. Quando l’acquisto è stato portato a termine Marco Ceresa ha detto a suo zio “Ho scelto le coppe più belle che ho trovato, ma so già che noi non vinceremo”. A cambiare il corso del destino poi, ieri, ha pensato un tale di nome Hotmar Pozzi.
L’appuntamento decisivo per i Campionati Italiani Quadcross e Sidecarcross 2016 è dunque fissato per il 4 settembre ad Ottobiano in provincia di Pavia.

 

Testo Elisabetta Caracciolo per FXAction – Ph.Courtesy Fun Off Road

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